Consulenza per l'Innovazione: Ufficio Brevetti, Invenzioni Industriali, Modelli d'Utilitá, Modelli Ornamentali - Roma, Milano.




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D.Lgs.
10 feb 2005

Nuovo codice della proprietá industriale.


Legge
22 apr 1941 n.633
Legge sul Diritto d'Autore.





Abilitato alla rappresentanza legale di fronte all'Ufficio Europeo dei Brevetti





Albo dei mandatari marchi, disegni e modelli europei





Il brevetto per invenzione industriale è un titolo che conferisce all’inventore dei diritti di produzione e commercializzazione esclusiva su tutto il territorio nazionale.

Il procedimento per ottenere un brevetto prevede il deposito di una domanda presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), e normalmente richiede la consulenza di un professionista esperto, sia nel campo tecnico che in quello legale.

Lo Studio comprende professionisti qualificati, abilitati ed iscritti nei rispettivi albi di competenza, ovvero Albo degli Ingegneri Roma (n.18591), Albo degli Avvocati Roma (n. 30956), Albo dei legali rappresentanti di fronte all'Ufficio Brevetti Europeo (EPO n. 09003820), ed Albo dei mandatari in marchi, disegni e modelli europei presso l'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietá Intellettuale (EUIPO n. 58198).

Lo Studio fornisce consulenza ed assistenza in ogni fase relativa al deposito di una domanda di brevetto, in Italia e all’estero, con particolare riferimento a:

- ricerca di anterioritá, rivolta ad individuare eventuali brevetti giá esistenti;
- approfondimenti scientifici e tecnologici sull'invenzione;
- preparazione del testo relativo alla descrizione tecnica ed alle rivendicazioni;
- preparazione dei disegni tecnici allegati;
- preparazione di tutti gli incartamenti relativi al deposito della domanda;
- pagamento delle tasse di deposito e dei diritti di segreteria;
- deposito della domanda di brevetto presso l'Ufficio Brevetti di Roma;
- rilascio di un certificato di deposito in bollo e di una copia del testo depositato;
- assistenza nella procedura di Esame e preparazione di risposte a rilievi dell’Esaminatore;
- rilascio dell'attestato di brevetto che conferisce al titolare i diritti di sfruttamento esclusivi dell'invenzione su tutto il territorio nazionale.

Tutte le suddette attivitá con la garanzia della competenza e del segreto professionale.

Per entrare in contatto, per una consulenza, per informazioni specifiche su brevetti, o per una preparazione di una domanda di brevetto per invenzione, occorre fissare un incontro di persona, oppure in videoconferenza, per parlare dei dettagli dell'invenzione e di ogni aspetto della consulenza, possibilmente inviando una email con nome, cognome, indirizzo e numero di cellulare.

Nell'ambito dello stesso incontro verranno fornite informazioni di tempi e costi che dipendono dal tipo di incarico conferito e dalla complessitá dell'invenzione.

 

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Ottenuto brevetto italiano: Dispositivo e relativo procedimento di somministrazione di fitosanitario per specie arboree.


3 febbraio 2026 - La presente invenzione riguarda essenzialmente un dispositivo che viene applicato al tronco di un albero che ha subito un attacco parassitario, ed un relativo procedimento di somministrazione di una sostanza, cosiddetta fitosanitario, che in varie fasi, a breve e a lungo termine, sottopone lo stesso albero ad un trattamento per debellare i parassiti e curare gli effetti nefasti da essi causati a livello biologico, biochimico e molecolare.

L'azione dei parassiti infatti determina prima l'alterazione dei processi di nutrimento e di scambio energetico della pianta, bloccando il meccanismo di fotosintesi, e poi a lungo termine causa la morte definitiva degli alberi infestati.

Per contrastare tale azione si applica un fitosanitario, che è principalmente un antiparassitario specifico per il tipo di malattia della pianta da debellare, letale per i parassiti ma innocuo per il normale funzionamento delle piante, per la salute delle persone e per l'equilibrio dell'ambiente. Esso permette agli alberi di eliminare completamente i parassiti da cui sono infestati, di ripristinare i propri normali equilibri di funzionamento biologico e di recuperare quindi il loro livello di salute ottimale.





Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) ed ha ottenuto definitivamente il brevetto per invenzione industriale n. 102024000003967 in data 29/01/2026.

"Vi ringrazio per la vostra impeccabile professionalitá nell'ottenimento anche di questo brevetto". A.C. titolare ed inventore della domanda di brevetto.

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Ottenuto brevetto italiano: Modulo abitativo a capsula realizzato utilizzando un sistema costruttivo prefabbricato, modulare ed integrato.


28 ottobre 2025 - La presente invenzione riguarda essenzialmente un modulo abitativo a capsula, realizzato utilizzando un sistema costruttivo prefabbricato, modulare ed integrato. Più in particolare, l'invenzione è costituita da un edificio autonomo ed indipendente, completo di tutti i servizi caratteristici di una abitazione, come ad esempio il bagno e la cucina, e completo inoltre di impianto elettrico, impianto idraulico, impianto del gas, di riscaldamento e di climatizzazione, di sicurezza, di video-sorveglianza, televisivo, di telecomunicazioni, di scarico delle acque e di accumulo di liquami.





Il modulo abitativo è costruito ed assemblato in fabbrica, e in essa viene anche allestito e rifinito nella sua forma finale, in modo tale da poter essere direttamente trasportato ed installato nella sua posizione finale, necessitando solo ed unicamente degli allacci alle rispettive reti di distribuzione nazionale, senza richiedere l'intervento di operatori specializzati nel settore dell'edilizia e dell'impiantistica.

Lo spostamento rapido, l'installazione agevole e l'allestimento giá definitivo, permettono di impiegare il modulo abitativo in normali contesti di edilizia civile e privata; permettono inoltre la creazione rapida di villaggi turistici in luoghi remoti ed impervi, come ad esempio zone deserte, a rischio inondazioni o di montagna, o l'installazione rapida di rifugi in alta quota.

Ma l'utilizzo puó essere anche in contesti di protezione civile per calamitá naturali, come inondazioni, frane, smottamenti, epidemie, incendi e terremoti, oppure in politiche di emergenza abitativa e di edilizia popolare, per accoglimento di rifugiati stranieri, o ancora in contesti di tipo esplorativo o militare, con la rapida realizzazione di villaggi da campo, ospedali, uffici, cantieri temporanei ed installazioni di vario tipo per vari tipi di utilizzo.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) ed ha ottenuto definitivamente il brevetto n. 20202500004204 in data 28/10/2025.

"Grazie per la professionalitá e la competenza mostrate. Ci sentiremo per una prossima iniziativa". M.S. referente della societá titolare della domanda di brevetto.



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Ottenuto brevetto italiano: Solubilizzatore di Calcare (POSEIDON).


12 maggio 2025 - Il dispositivo della presente innovazione è stato ideato principalmente per il trattamento delle acque, per poter riconfigurare le molecole dei sali disciolti nelle acque ed evitare quindi la formazione di sedimenti di calcare, oppure per polarizzare le molecole di calcare e farle reagire per ottenere idrogeno-carbonati solubili.



Più in particolare, il dispositivo comprende un elettrodo inserito all'interno di una conduttura in cui fluisce un liquido, ed un elettrodo sulla superficie esterna della conduttura, in modo tale che l'applicazione di una differenza di potenziale elettrico possa determinare in un liquido conduttivo un passaggio di corrente, e conseguentemente una polarizzazione oppure una riconfigurazione spaziale delle molecole dello stesso liquido.

L'apparecchiatura elettronica oggetto della presente innovazione non elimina il calcare, ma lo trasforma. Quando l'acqua attraversa la cella del sistema, viene attuata una ionizzazione dell'acqua che consente la trasformazione del carbonato di calcio insolubile, in idrogeno carbonato di calcio / bicarbonato di calcio solubile. Data la sua solubilitá, non si deposita nei tubi e quindi anche scaldando l'acqua non si formano quelle incrostazioni causate dalla precipitazione del carbonato di calcio.

Quindi, un unico dispositivo opportunamente adattato e configurato per questo tipo di applicazione, e funzionante sul principio di base di generazione e trasmissione di una corrente elettrica all'interno di un liquido conduttivo, è in grado di risolvere un problema tecnico di abbattimento della formazione e sedimentazione di carbonato di calcio nelle acque di un impianto civile ad uso industriale o domestico.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) ed ha ottenuto definitivamente il brevetto n. 20202300004065 in data 7 maggio 2025.

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Ottenuto brevetto per invenzione industriale: Macchina e relativo procedimento per la variazione genetica delle piante.


24 marzo 2025 - La presente invenzione riguarda essenzialmente una macchina in grado di generare un campo magnetico che riproduca le condizioni geomagnetiche ancestralmente avvenute sul nostro pianeta nel corso dei millenni.
La forma e le dimensioni della macchina sono tali da permettere l'inserimento, al proprio interno, di un fiore attaccato alla pianta madre, e quindi nel pieno della sua attivitá vegetativa.
L'utilizzo della macchina permette di implementare un procedimento di azione e di sperimentazione dell'effetto del campo magnetico sulla variazione genetica delle piante, inducendone quindi cambiamenti significativi a livello cellulare e subcellulare.



Com'è noto, il campo magnetico terrestre è un fenomeno fisico naturale presente sul pianeta Terra. Esso è assimilabile al campo magnetico generato da un dipolo magnetico con poli magnetici non coincidenti con quelli geografici e non statici, e con asse inclinato rispetto all'asse di rotazione terrestre.

Il campo magnetico terrestre non è costante nel tempo, né uniforme nello spazio. Le variazioni del campo in direzione ed intensitá possono essere misurate e presentate come valori medi giornalieri, mensili ed annuali. Nel corso delle ere geologiche queste variazioni hanno portato alla deriva dei poli magnetici e a ripetuti fenomeni di inversione del campo, ovvero di scambio dei poli magnetici Nord e Sud. In concomitanza con le fasi di inversione dei poli magnetici, si sono verificati processi evolutivi specifici.

Il campo magnetico influenza, infatti, il mondo vegetale in due modi.

In primo luogo alterando il DNA: durante le inversioni di polaritá tutte le forme di vita sono esposte a una più intensa radiazione cosmica, capaci di produrre mutazioni genetiche che sono la base per l'emergere e la selezione di nuove specie.

In secondo luogo, le piante, piú che gli animali, sembrano essere ipersensibili alle variazioni del campo magnetico, perché dotate di sistemi di "magnetopercezione": sono quelli che trasmettono i segnali al Dna, inducendo l'attivazione di numerosi geni e causando cambiamenti nei processi di accrescimento. Questi possono alterare i cicli biologici, modificando per esempio le fioriture. Il tutto, a sua volta, ha forti ripercussioni sugli insetti impollinatori e quindi sui frutti che la pianta produce e, da ultimo, sulla forza di resistere alle pressioni della selezione naturale. Lo stress cosí ingenerato fa sí che solo le specie più forti - dotate di mutazioni vantaggiose - diventino quelle dominanti.

Si pensa che le piante in genere possano essere influenzate attraverso il criptocromo da un campo magnetico esterno anche il più piccolo campo magnetico terrestre. Un debole campo magnetico fa spesso sopprimere il processo di crescita delle piante, la divisione cellulare e la differenziazione, e induce cambiamenti significativi a livello cellulare e subcellulare.

La presente invenzione ha come obiettivo principale, quindi, quello di proporre una macchina in grado di generare un campo magnetico che riproduca le condizioni geomagnetiche ancestralmente avvenute sul nostro pianeta nel corso dei millenni. La forma e le dimensioni della macchina devono essere tali da permettere l'inserimento, al proprio interno, di un fiore attaccato alla pianta madre, e quindi nel pieno della sua attivitá vegetativa.

Un altro obiettivo è che la macchina permetta di implementare un procedimento di azione e di sperimentazione dell'effetto del campo magnetico sulla variazione genetica delle piante, inducendone quindi cambiamenti significativi a livello cellulare e subcellulare. Un altro obiettivo è che la macchina sia di facile ed agevole utilizzo, anche da parte di operatori non specializzati, permettendone quindi un uso direttamente per sperimentazione botanica e vegetale in genere, senza la necessitá di particolari abilitá o competenze, per ottenere la variazione genetica delle piante.

Un ulteriore obiettivo è che la macchina possa essere montata e smontata rapidamente e facilmente, che sia di facile ed agevole trasporto, e che occupi poco spazio, in modo tale da poter essere trasportata a mano.

Un altro obiettivo ancora è che la macchina risulti particolarmente rapida nelle operazioni, di utilizzo intuitivo, efficace nella variazione genetica delle piante, che sia rapidamente configurabile per diverse varietá vegetali, e che permetta allo stesso tempo di eseguire operazioni di selezione naturale delle piante in modo tale che esse acquisiscano, migliorino o rimuovano determinate caratteristiche chimico-fisiche, cellulari o subcellulari.

Lo Studio Zizzari ha preparato la domanda di brevetto depositata presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), ed ha ottenuto in data 24 marzo 2025 il definitivo brevetto per invenzione industriale n. 102023000006284.

"Vi ringrazio per il vostro supporto e la professionalitá che mi avete saputo fornire per il raggiungimento di questo grande risultato". A.C. titolare ed inventore della domanda di brevetto.

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Ottenuto Brevetto: Dispositivo di applicazione di un impianto in posizione sublinguale per la somministrazione di sostanze a lento rilascio.


30 gennaio 2025 - La presente innovazione riguarda un dispositivo di applicazione di un impianto, particolarmente adatto per somministrare farmaci e/o integratori ad un paziente, in posizione sublinguale e a lento rilascio.

Questo tipo di applicazione permette un assorbimento detto bifasico, prima attraverso la mucosa sotto la lingua, e poi in piccola parte a livello intestinale.




Come à noto, infatti, attualmente alcuni farmaci sono posizionati sotto la lingua (somministrazione sublinguale) oppure tra le gengive e le guance (somministrazione buccale) in modo da essere assorbiti direttamente nei piccoli vasi sanguigni che si trovano in quella sede.

Queste modalitá di somministrazione risultano particolarmente utili ed efficaci nel caso ad esempio di una cura del ferro, in cui questo componente naturale da immettere nel paziente evita di dare inconvenienti di malassorbimento ed altri effetti collaterali che si verificano invece seguendo la via gastrica.

Tuttavia, attualmente la tecnica di somministrazione sublinguale, utilizzata per l'assunzione di alcuni farmaci o integratori, non permette un lento rilascio.

Inoltre, non esiste alcun farmaco o integratore sublinguale, che sfrutti un posizionamento specifico e semplice per il paziente. Tutti i farmaci o integratori sublinguali sono a gocce, a compresse, o a film sottili idrosolubili, che sono posizionati manualmente dal paziente senza alcun ausilio tecnico.

Proprio per questo motivo, il paziente che non segua con attenzione il posizionamento, e la tenuta sotto la lingua, rischia di vanificare di molto il risultato, non venendo il farmaco o l'integratore assorbito bene a livello di mucosa sotto la lingua.

La presente innovazione propone un dispositivo di applicazione ed un impianto sublinguale, che garantisce un maggiore assorbimento del principio attivo, una maggiore velocitá della sua immissione in circolo, una sua minore degradazione, in quanto non deve attraversare la parete gastro-intestinale, e una maggiore quantitá dello stesso principio attivo in circolo, grazie ad un lento rilascio dell'impianto sublinguale.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato il testo della domanda di brevetto italiana ed ha ottenuto definitivamente il brevetto n. 202023000002253, che è stato rilasciato il 7 gennaio 2025.

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Ottenuto Brevetto Europeo: Tubo flessibile composito per il trasporto di fluidi nel campo dell'industria chimica e/o petrolchimica.


28 gennaio 2025 - L' invenzione riguarda essenzialmente un perfezionamento nei tubi flessibili compositi, che sono utilizzati prevalentemente per il trasporto di fluidi nel campo dell'industria chimica e/o petrolchimica, e nei settori dei servizi e dei trasporti.






Come è noto, un tubo flessibile composito comprende una superficie cilindrica multistrato, costituita da strati di materiale di vario tipo, interposta tra una spirale di rinforzo interna ed una spirale di rinforzo esterna, in modo tale che le spirali interna ed esterna esercitino delle forze contrapposte che mantengano compatta la struttura complessiva del tubo.
Attualmente, le spirali di rinforzo sono costituite da un filo metallico avvolto a spirale ed avente una sezione di forma tonda.
Quindi, i vari strati che compongono il tubo sono tenuti insieme soltanto dall’azione meccanica delle due spirali, gli strati non sono nè incollati nè vulcanizzati tra loro.
Questo conferisce il vantaggio di ottenere dei tubi di estrema flessibilitá, anche per grandi diametri, oltre a quello della versatilitá conferita dal fatto di poter utilizzare materiali di vario tipo per le componenti interne.

Tuttavia, il problema tecnico riscontrato nei tubi di grande diametro (superiore ai 100 mm), è costituito dal collassamento della spirale interna, dovuto soprattutto all’intenso utilizzo, alla ripetuta movimentazione ed agli angoli di curvatura imposti durante le applicazioni operative.
Quello che avviene in pratica è uno spostamento della spirale interna, rispetto all'asse longitudinale, per cause di vario tipo che non sono sempre rilevabili durante un esame a posteriori. Più esattamente, la spirale interna, che è costituita da un filo metallico avvolto a spirale ed a sezione circolare, tende a "slittare", spostandosi dalla sua posizione iniziale fino al punto in cui le forze di azione meccanica della spirale interna e di quella esterna non sono più contrapposte, ed il tubo quindi collassa.
Quando questo avviene, tutto il filo della spirale interna si sposta, e gli strati di materiale della superficie multistrato si accumulano, fino a chiudere il passaggio interno, rendendo quindi il tubo flessibile inutilizzabile.

Questo grave inconveniente è superato dalla presente invenzione, che ha come obiettivo principale quello di realizzare un tubo flessibile composito, per il trasporto di fluidi, nel campo dell'industria chimica e/o petrolchimica, avente una spirale di rinforzo interna ed una spirale di rinforzo esterna, in cui la struttura complessiva del tubo sia robusta e resti compatta, anche per tubi di grande diametro, a fronte di intense sollecitazioni esterne, angoli di curvatura stretti, ed un utilizzo prolungato nel tempo.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto ed ha ottenuto definitivamente il brevetto Europeo EP 3884192 B1 in data 8 gennaio 2025.

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Macchina e relativo procedimento per l'incisione laser di un prodotto multistrato.


18 giugno 2024 - La presente invenzione riguarda essenzialmente una macchina ed un relativo procedimento per l'incisione laser di un prodotto multistrato. Piú esattamente, la tecnologia proposta permette di perfezionare la fase di fabbricazione del prodotto multistrato, velocizzando le operazioni e riducendo gli inconvenienti noti di diffusione di residui e polveri.

Il prodotto multistrato al quale ci si riferisce à costituito da uno strato di legno flessibile, avente uno spessore sottile, che à sovrapposto ad uno strato di tessuto ed à connesso ad esso tramite una colla, cosí come descritto nel brevetto EP 2776240.




La macchina della presente invenzione presenta almeno tre caratteristiche tecniche innovative.

La prima à di implementare la tecnologia del laser galvanometrico per poter procedere alle fasi di incisione ad una velocitá maggiore rispetto all'uso del plotter laser. Infatti, il laser galvanometrico non richiede lo spostamento di mezzi meccanici per guidare il raggio laser verso il punto di incisione, ma varia semplicemente l'orientamento di una o piú lenti fisse per indirizzare il raggio verso la posizione piú opportuna. Il laser galvanometrico standard à stato inoltre perfezionato, implementando almeno due testine associate a delle rispettive sorgenti laser, che operano in modo simultaneo e coordinato su aree adiacenti del prodotto da lavorare. In questo modo à possibile mantenere la strumentazione laser vicina al materiale, e allo stesso tempo si mantiene un livello di precisione elevato nei solchi di incisione.

La seconda caratteristica innovativa à di comprendere un tappeto rotante, sul quale à appoggiata di volta in volta la parte di materiale da trattare che à trasportato in modo simile ad una catena di montaggio. Una volta eseguita la lavorazione, il materiale, che à normalmente costituito da pannelli multistrato, viene fatto scorrere in avanti trascinato dal tappeto rotante, per poter procedere ad una lavorazione sulla sezione successiva, ed ottenere cosí un processo produttivo continuo, rapido e senza tempi di interruzione per il frequente carico e scarico del prodotto.

La terza caratteristica innovativa à di implementare un software appropriato di controllo del laser, che permetta di integrare opportunamente il disegno dei bordi incisi su aree adiacenti del materiale trattato. Infatti, avendo almeno due testine che incidono autonomamente su aree adiacenti, il risultato potrebbe portare a disegni (pattern) con discontinuitá sui bordi, con un evidente impatto negativo sull'estetica del prodotto finale. Introducendo un disallineamento sui punti di inizio e fine di incisione sul bordo, si ottiene invece una migliore continuitá del disegno (pattern) e quindi un maggiore livello qualitativo nell'estetica del prodotto finale.

Lo Studio Zizzari ha preparato la domanda di brevetto internazionale per invenzione industriale che è attualmente nella fase di esame.

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Domanda di brevetto Europeo per invenzione industriale: Macchina arrampicatrice e potatrice applicata in particolare ad un tronco di un albero.


27 marzo 2024 - La presente invenzione riguarda essenzialmente una macchina arrampicatrice e potatrice applicata ad un tronco di un albero. La stessa macchina è stata ideata e progettata per poter salire in quota, arrampicandosi sulla corteccia dell'albero, raggiungere i rami alti e sporgenti, e provvedere ad una potatura degli stessi, in modo automatizzato e sotto un controllo remoto di un operatore a terra.

La macchina arrampicatrice è stata ideata in particolare per potare i rami alti degli alberi delle palme, in genere difficilmente raggiungibili da una persona, con possibilitá allo stesso tempo di spruzzare localmente una sostanza liquida nebulizzata, ad esempio un anti-parassitario oppure un integratore biologico.




Ad ogni modo, il funzionamento della macchina permette un suo utilizzo per ogni tipo di albero ad alto fusto, che abbia caratteristiche di robustezza per sostenere il peso di una macchina di questo tipo.

Tutti gli inconvenienti della tecnica anteriore sono stati superati quindi dalla presente invenzione che ha come obiettivo principale quello di proporre una macchina arrampicatrice e potatrice, applicata ad un tronco di un albero.

Essa deve essere in grado di salire autonomamente in quota, verso la sommitá dell'albero, e di scendere autonomamente in basso, verso la base dell'albero, sulla base di un controllo remoto da parte di un operatore. Quando la macchina si trova in quota, in prossimitá dei rami da tagliare, essa deve poter attivare una sega elettrica circolare, a funzionamento autonomo, con rispettivo meccanismo di sollevamento, spostamento ed orientamento, sempre sotto la direzione ed il controllo remoto da parte di un operatore che si trovi distante e a terra.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato in data 30 settembre 2022 la domanda di brevetto Europeo per invenzione industriale n. EP 22425043 che è attualmente nella fase di esame da parte dell'Ufficio Brevetti Europeo (EPO).

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Dispositivo elettrico per il test allergologico cutaneo.


17 gennaio 2023 - La presente invenzione riguarda un dispositivo elettrico ad uso medico, per il test allergologico cutaneo, da posizionare a contatto con la cute, preferibilmente dell'avambraccio di una persona. Esso è in grado di eseguire una serie di marchiature di aree sulla cute, ed emettere a comando un impulso elettrico che generi una perforazione superficiale della stessa cute.



Il dispositivo comprende mezzi di erogazione a comando di uno o più allergeni, in gocce o a micro-film liquido, sulle suddette aree marchiate, in modo tale che le sostanze entrino in contatto con gli strati superficiali della cute, e sia possibile osservare il verificarsi di un'eventuale reazione allergica.

Com'è noto, nello stato attuale della tecnica esiste il cosiddetto prick test che rappresenta un test allergologico cutaneo, ed è di fondamentale importanza per la diagnosi delle allergie respiratorie, alimentari e verso altri allergeni. Il prick test è un test allergologico utilizzato per determinare se una sostanza specifica provochi un'infiammazione allergica, con meccanismo immediato ovvero mediato da IgE - Immunoglobulina E (immediate-type hypersensitivity o reazione di I tipo secondo la classificazione di Coombs e Gell).

Nel prick test, alcune gocce di allergene purificato vengono posizionate sulla superficie cutanea, solitamente dell'avambraccio, e successivamente la cute viene scalfita con una lancetta monouso, al fine di lasciar penetrare l'allergene attraverso gli strati più superficiali della cute. Dopo un'attesa di circa 15-20 minuti si valuta la reazione cutanea, ottenuta in corrispondenza di ogni allergene precedentemente posizionato. La reazione a livello dei singoli allergeni testati viene confrontata con un controllo positivo (solitamente costituito da istamina) e con un controllo negativo (solitamente costituito da glicerina, il liquido di diluizione degli allergeni).
In caso di reazione positiva è possibile osservare una reazione caratterizzata da pomfo (area circoscritta di edema cutaneo, simile ad una puntura di zanzara) intensamente pruriginoso, contornato da un alone di eritema.

Questo semplice test presenta comunque un inconveniente legato alla standardizzazione del procedimento, essendo impossibile riprodurre la stessa profonditá di penetrazione da lancetta a lancetta. Infatti risulta impossibile riprodurre sempre la stessa pressione e posizione della lancetta sulla cute. Un altro inconveniente è legato al posizionamento delle gocce dopo aver eseguito l'applicazione in un punto con conseguente fuoriuscita e contaminazione dei siti di applicazione adiacenti. Inoltre, questo tipo di tecnica ha spesso un effetto chiamato belonefobia (anche conosciuta come tripanofobia), che può portare anche alla perdita dei sensi da parte di un paziente preso dal panico.

Tutti questi inconvenienti sono superati dalla presente invenzione, che è costituita da un dispositivo ad uso medico di nuova generazione, che garantisce una perfetta standardizzazione del procedimento del test allergologico cutaneo, grazie all'emissione di un impulso elettrico a bassa tensione e ad alta intensitá di corrente (ionocarbonizzazione).
Inoltre, lo stesso dispositivo permette di ridurre il tempo di esecuzione del procedimento, in assenza di dolore e di fuoriuscita di sangue per il paziente.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda internazionale PCT ed ha ottenuto un parere pienamente favorevole al rilascio del brevetto in tutti i Paesi del mondo.
In particolare, in data 7 dicembre 2022 è stato ottenuto il rispettivo brevetto Europeo EP 3877040 B1

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Ottenuto brevetto: Dispositivo a dosso stradale per la produzione di energia elettrica.




Vincitore di un finanziamento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, Bando Brevetti+





Articolo sul quotidiano "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 29 maggio 2023



31 ottobre 2022 - L'invenzione riguarda essenzialmente un dispositivo a dosso stradale per il rallentamento dei veicoli, equipaggiato con un sistema per la produzione di energia.

Il dispositivo presenta una cavitá interna costituita sostanzialmente da una camera d'aria derivante dall'industria dei pneumatici, e un profilo esterno costituito dal battistrada degli stessi pneumatici.

Questo oggetto complessivo, opportunamente sagomato e costruito nella grandezza ideale di utilizzo, permette di convogliare una determinata quantitá d'aria in pressione verso un condotto di un circuito ad aria compressa, che può attivare direttamente gli ingranaggi di un generatore elettrico, oppure la stessa aria compressa può essere immagazzinata in appositi serbatoi per un utilizzo successivo di generazione di energia.

Il sistema comprende una valvola alla base del dispositivo che si attiva soltanto in determinate condizioni di pressione, in modo tale che lo stesso dispositivo possa esercitare una funzione di rallentamento sui veicoli, quando questi viaggino ad una velocitá superiore a quella stabilita (tipicamente 30 Km/h), mentre possa convogliare direttamente aria in pressione quando i veicoli viaggino ad una velocitá inferiore a quella stabilita.

Una serie di lamelle trasversali sulla superficie superiore del dispositivo permette che l'aria nella cavitá interna sia spinta omogeneamente in avanti seguendo un profilo ad onda, fino ad arrivare nel punto di diramazione in corrispondenza della valvola.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto per invenzione industriale alla quale è stato assegnato il numero UA2016A002913 del 7 aprile 2016.
Durante la fase d'esame l'Ufficio Brevetti ha riconosciuto nell'invenzione tutti i requisiti di brevettabilitá ed ha rilasciato definitivamente il brevetto in data 8 ottobre 2018.

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Ottenuto brevetto italiano per invenzione industriale: Dispositivo chirurgico dentale costituito da una vite implantare pneumatica con ghiera esterna.


7 settembre 2022 - La presente invenzione riguarda un dispositivo chirurgico dentale, costituito da una vite implantare pneumatica con ghiera esterna, particolarmente adatto a mantenere una struttura stabile e robusta a fronte delle intense sollecitazioni esterne causate dall'attivitá di masticazione.






Come è noto, nei sistemi implantari dentali attuali, i componenti principali sono essenzialmente i seguenti: un corpo principale detto impianto, o vite implantare, che si avvita all'interno dell'osso dell'arcata dentaria di un paziente; un elemento interno detto moncone, che nella sua parte inferiore è inserito nel suddetto impianto e nella sua parte superiore è connesso ad un elemento detto abutment; un elemento di connessione, preferibilmente costituito da una vite di serraggio, che connette il suddetto moncone al suddetto abutment.

Nello stato attuale della tecnica, l'inconveniente principale è rappresentato dall'instabilitá della vite di serraggio, che tende a svitarsi e, nei casi peggiori, anche a fratturarsi o a creare problemi all'osso. Più precisamente lo svitamento della vite di serraggio è strettamente legato alla stabilitá della giunzione a vite, che a sua volta dipende non soltanto dal torque d'avvitamento, ma anche dall'adattamento tra impianto e vite di fissaggio del moncone. Lo svitamento comporta inoltre, come conseguenza, anche un aumento dell'incidenza delle fratture della vite stessa.

Il problema dello svitamento della vite è affrontato in meccanica attraverso i seguenti accorgimenti: il controllo del torque di avvitamento, il controllo dell'angolo tra impianto e abutment, l'uso di un mezzo anti-svitamento, ed una distribuzione delle forze più adeguata.

Pertanto, l'obiettivo principale della presente invenzione è quello di proporre un dispositivo chirurgico dentale, con un moncone monofasico diretto secondo la direzione verticale, ed un braccio di leva bilanciato.
Un altro obiettivo della presente invenzione è quello di introdurre un meccanismo per evitare che dei movimenti rotazionali della struttura, derivanti dal suo utilizzo, possano causare nel lungo periodo lo svitamento dell'impianto nel tessuto osseo e/o lo svitamento, o la rottura, della vite di serraggio tra l'impianto ed il moncone.
Un altro obiettivo ancora della presente invenzione è quello di introdurre un meccanismo per 'ammortizzare' le pressioni verticali e/o laterali che insistono sul dispositivo nel suo complesso, implementando una funzione simile a quella naturale del dente, che ha la possibilitá di attutire eventuali sollecitazioni derivanti dalla masticazione, grazie ai tessuti di connessione nei dintorni della radice del dente (parodonto).

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto italiana presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), ed ha ottenuto definitivamente il brevetto italiano al quale è stato assegnato il numero 102017000146966. E' stata inoltre depositata la domanda di Brevetto Europeo EP 18425091.

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Ottenuto brevetto italiano per invenzione industriale: Centro Mobile di Revisione Veicoli.




23 marzo 2022 - La presente invenzione riguarda un centro mobile per la revisione di veicoli che è costituito da un semirimorchio trainato da un trattore stradale, all'interno del quale sono installati due frenometri che permettono l'esecuzione delle prove di frenata dei veicoli.

La caratteristica principale del centro mobile è quella di permettere la revisione in loco anche di veicoli particolarmente ingombranti, come ad esempio quelli costituiti da pullman e veicoli speciali presenti negli aeroporti.

Com'è noto, i veicoli a motore sono sottoposti ad una revisione periodica, che è rivolta ad accertare la presenza dei requisiti per poter circolare sulle strade in condizioni di piena sicurezza. Ciacun veicolo è sottoposto ad una serie di verifiche del corretto funzionamento di tutta la strumentazione tecnica, del motore e degli apparati meccanici, elettrici, elettronici, delle luci e dei dispositivi di segnalazione.

In particolare, tra i controlli previsti c'è la verifica dell'efficienza dell'impianto frenante.

Per verificare l'efficienza dell'impianto frenante il conducente del veicolo aziona normalmente il pedale dei freni, e dei sensori posizionati sui rulli rilevano in tempo reale la dinamica di decelerazione, fino al momento in cui le ruote del veicolo si siano fermate. I moderni frenometri sono degli strumenti particolarmente precisi ed affidabili, ed utilizzano dei mezzi informatici per elaborare i dati provenienti dai sensori in modo tale da estrapolare dal processo di prova tutta una serie di parametri significativi relativi allo stato di efficienza dei freni, come ad esempio il tempo di frenata, la forza frenante, la curva dinamica di decelerazione, l'equilibratura dei freni tra ruota destra e ruota sinistra.

Nello stato attuale della tecnica, i veicoli sono trasportati e sottoposti a verifica dell'impianto frenante presso la Motorizzazione Civile o presso delle officine autorizzate, in cui è installato un centro di prova fisso. Nel centro di prova sono presenti i frenometri e tutta la strumentazione di supervisione e controllo del loro funzionamento.
Per la revisione dei normali autoveicoli questa soluzione risulta essere appropriata, mentre per la revisione di veicoli speciali ad uso intensivo, situati in locazioni particolari, come ad esempio presso impianti industriali, aeroporti, installazioni militari, grandi cantieri di lavori pubblici e impianti di estrazione mineraria, questa soluzione risulta difficilmente praticabile, considerando anche il fatto che alcuni veicoli sono molto ingombranti e non sono nemmeno omologati per la circolazione su strada.

Il centro mobile di revisione della presente invenzione ha come obiettivo principale quello di proporre un sistema installato su un semirimorchio trainato da un trattore stradale, all'interno del quale sono presenti due frenometri che permettono l'esecuzione delle prove di frenata dei veicoli. Esso può essere utilizzato con diverse tipologie di veicoli, anche particolarmente ingombranti, come ad esempio quelli costituiti da pullman e veicoli speciali presenti negli aeroporti.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato il testo della domanda di brevetto italiana ed ha ottenuto definitivamente il brevetto IT 1430017, che è stato rilasciato il 17 gennaio 2018.

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Ottenuto brevetto italiano per invenzione industriale: Veicolo anfibio di supporto alla balneazione di persone con disabilitá motorie e/o con difficoltá di deambulazione.






7 settembre 2021 - L'invenzione ha come obiettivo principale quello di realizzare un veicolo anfibio di supporto al trasporto e alla balneazione di persone con disabilitá motorie e/o con difficoltá di deambulazione. Più esattamente, il problema affrontato è quello di permettere a persone che non possono spostarsi autonomamente, e che necessitano di un supporto, l'accesso alle spiagge e la balneazione in mare in piena autonomia.


Il veicolo permette delle operazioni di: trasferimento agevole di una persona da una sedia a rotelle ad una postazione all'interno dello stesso veicolo; movimentazione autonoma del veicolo dalla spiaggia alla superficie del mare, con un controllo diretto da parte della persona trasportata, o in remoto da parte di un operatore; raggiungimento di una specifica posizione in acqua con determinata profonditá del fondale ed una determinata altezza del livello dell'acqua rispetto al corpo della persona trasportata; assistenza alla balneazione monitorando in continuazione una serie di parametri di sicurezza e bloccando le operazioni in caso di anomalie; movimentazione di ritorno del veicolo alla posizione iniziale sulla spiaggia; e trasferimento agevole della persona trasportata dalla postazione dello stesso veicolo alla sedia a rotelle iniziale.

Un altro obiettivo dell'invenzione è quello di comprendere un meccanismo automatico di abbassamento e risollevamento della posizione della persona trasportata, in modo tale da permettere una parziale immersione e riemersione della persona nelle acque del mare, anche in questo caso con il suddetto meccanismo azionato da un controllo diretto da parte della persona trasportata, o in remoto da parte di un operatore. La persona trasportata è protetta da idonea attrezzatura di sicurezza, costituita da giubbino salvagente e da cintura di sicurezza allacciabile e slacciabile dalla postazione al momento che si ritenga opportuno.

Un altro obiettivo ancora è che il veicolo sia dotato di un sistema di propulsione autonomo, in grado di effettuare sia una movimentazione sul terreno che una navigazione nelle acque del mare; il sistema di propulsione potrá comprendere dei motori di tipo elettrico, e potrá comprendere dei mezzi di acquisizione e conversione dell'energia solare in energia elettrica, con immagazzinamento dell'energia elettrica all'interno di batterie e conseguente aumento dell'autonomia del veicolo.

Un ulteriore obiettivo è che il veicolo permetta, una volta giunti in una posizione prestabilita in acqua, che la persona trasportata si possa svincolare completamente dal veicolo stesso e possa nuotare liberamente; un idoneo sistema di inseguimento automatico della posizione permetterá di mantenere il veicolo sempre in prossimitá della persona, ed agevolare quindi il rientro al termine delle operazioni di balneazione.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato il testo della domanda di brevetto italiana ed ha ottenuto definitivamente il brevetto IT 10201900017471, rilasciato il 7 settembre 2021.
Inoltre, è stata depositata una domanda internazionale PCT, che ha come riferimento la maggior parte dei Paesi del mondo, che ha ottenuto un parere pienamente favorevole.

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Ottenuto brevetto europeo.
Sistema a puntamento laser per il monitoraggio della stabilitá di strutture.





La presente invenzione riguarda un sistema a puntamento laser per il monitoraggio della stabilitá delle strutture civili e degli edifici storici. Più esattamente, tale sistema è in grado di rilevare gli spostamenti di parti di strutture, quali edifici, strade, gallerie e viadotti, utilizzando una serie di dispositivi a puntamento laser diretti verso i rispettivi obiettivi di almeno una coppia di fotocamere o di telecamere. Un sistema di acquisizione e di elaborazione delle immagini acquisite dalle fotocamere rileva la variazione di posizione dei rispettivi punti di emissione laser, in modo tale da determinare, attraverso l'uso di formule matematiche, gli spostamenti e/o le rotazioni della stessa struttura, con un elevato livello di affidabilitá e precisione.

Nello stato attuale della tecnica, è noto il tentativo di progettare sistemi idonei alla sorveglianza della stabilitá delle strutture civili e dei manufatti storici, i quali in presenza di fenomeni naturali o nel corso di interventi strutturali presentano punti critici dove si possono evidenziare discontinuitá, deformazioni e rotazioni importanti. Le tecniche topografiche tradizionali prevedono prismi riflettenti posizionati sugli edifici che vengono misurati periodicamente da stazioni totali ad altissima precisione. Questa tecnica presenta l'inconveniente di avere elevati costi di manutenzione e di realizzazione dovuti alla presenza di parti in movimento. Presenta inoltre l'inconveniente di non consentire la valutazione delle rotazioni puntuali dei punti di misura e gli spostamenti, non essendo proiettati verso dei bersagli, sono determinati mediante la trasformazione di coordinate (elevazione, azimuth e distanza). Tali inconvenienti rendono tale tecnica molto laboriosa e complessa.

Tuttavia, i sistemi della tecnica anteriore non prevedono in nessun caso, la presenza simultanea di due puntatori laser in un punto di misura della struttura, ciascuno dei quali diretto verso una rispettiva fotocamera o telecamera e di conseguenza un opportuno sistema di acquisizione ed elaborazione dei dati relativi agli spostamenti e/o le rotazioni della stessa struttura, come descritto nella presente invenzione.

L'oggetto della presente invenzione è costituito quindi da un sistema che superi tutti i suddetti inconvenienti ed abbia come obiettivo principale quello di proporre un sistema a puntamento laser particolarmente adatto per il monitoraggio della stabilitá delle strutture civili e degli edifici storici, essendo tale sistema caratterizzato dal fatto di comprendere una serie di dispositivi a puntamento laser diretti verso i rispettivi obiettivi di almeno una coppia di fotocamere o di telecamere ed un software per ciascuna fotocamera che consenta l'elaborazione delle immagini acquisite dalle suddette fotocamere.
Un altro obiettivo è che lo stesso software esegua il confronto delle coordinate rilevate del raggio laser con le coordinate acquisite in precedenza, in modo tale da rilevare piccole variazioni di coordinate e consentire quindi di determinare eventuali spostamenti e/o rotazioni dei punti critici della struttura.
Un altro obiettivo ancora è che il suddetto software di acquisizione e di elaborazione delle immagini determini attraverso l'uso di formule matematiche, a partire dalle variazioni di coordinate del raggio laser rilevate nelle immagini da ciascuna fotocamera, lo spostamento assoluto e/o la rotazione di un punto della struttura rispetto ad un piano di riferimento con un elevato livello di affidabilitá e precisione.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto ed ha ottenuto definitivamente il Brevetto Europeo EP 3015839.

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Ottenuti nuovi brevetti nel settore dell'industria petrolifera: tubi compositi flessibili per il trasporto di idrocarburi da/verso navi cisterna petrolifere.




Il brevetto europeo EP 2607767 riguarda essenzialmente un dispositivo che permette la tenuta idraulica nei raccordi dei tubi, e più precisamente nei raccordi per tubi flessibili, e comprende una o più scanalature radiali, ricavate sulla superficie esterna della parte che si va ad inserire nei tubi, il cosiddetto còdolo; tali scanalature costituiscono delle sedi per guarnizioni ad anello, dette O-ring.

Il brevetto italiano IT 0276668 riguarda una nuova tipologia di tubi compositi atti al trasporto di gas liquefatti, ottenuta con l'applicazione a tubi flessibili compositi, preferibilmente Compotec© Cryotec 660, di uno o più strati di materassino a base di aerogel (gel di silice), preferibilmente Cryogel© Z, in modo tale da garantire un efficace isolamento termico durante la fase di trasporto dei gas liquefatti.

Il brevetto italiano IT 0276669 riguarda un sistema in grado di combinare efficacemente la funzione di protezione di tubi e quella di supporto all’inserimento di un mezzo atto al sollevamento degli stessi. In particolare la funzione di protezione è riferita agli stress meccanici indotti durante le operazioni di sollevamento e successivo posizionamento a terra dei suddetti tubi. Nello specifico la funzione di protezione è affidata ad uno o più elementi ad anello che, applicati attorno al diametro esterno del tubo, provvedono a mantenerlo sollevato da terra evitando così il contatto diretto con il terreno.

Il brevetto italiano IT 0281052 riguarda una nuova tipologia di tubi compositi atti al trasporto di sostanze chimiche particolarmente aggressive, ottenuta mediante l'applicazione interna a tubi flessibili compositi, preferibilmente Compotec©, di un cross film laminato costituto da uno o più strati molto sottili di Politetrafluoroetilene (sigla PTFE) puro, tra loro sovrapposti e incrociati. In particolare la presente innovazione trova il suo campo di applicazione nell'industria chimica e petrolchimica, nei settori dei servizi e dei trasporti i quali si trovano quotidianamente ad affrontare differenti problematiche legate al trasporto di fluidi con proprietá altamente corrosive, e nel settore marino/navale in generale dove può essere impiegato in contesti sia onshore che offshore e per operazioni sia ship to ship che ship to shore di trasporto e/o travaso di fluidi e sostanze chimiche.

Lo Studio Zizzari ha seguito tutte le fasi di preparazione, deposito ed esame delle suddette domande, fino all'ottenimento dei rispettivi brevetti italiani ed europei.

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Sistema di droni per il rilevamento automatico
delle coordinate di posizione di un dispositivo radiomobile.


19 dicembre 2019 - La presente invenzione riguarda un sistema di droni per il rilevamento automatico delle coordinate di posizione spaziale di un dispositivo radiomobile.
Il sistema di droni permette di implementare un procedimento completo di rilevamento, che prevede di spostare ciascuno dei droni, sulla base della potenza d'accoppiamento del segnale elettromagnetico rilevato, permettendo così di calcolare, a partire dalle coordinate spaziali GPS dei droni, le coordinate della posizione spaziale del dispositivo radiomobile.






Com'è noto, nello stato attuale della tecnica esistono dei sistemi indiretti per la localizzazione dei dispositivi radiomobili. Nel caso dei telefoni cellulari, o comunque dei mezzi che utilizzano la rete di telefonia mobile, è possibile effettuare una localizzazione di massima attraverso una triangolazione delle celle a cui il dispositivo è connesso.

Ci sono tuttavia una serie di inconvenienti. In primo luogo occorre conoscere a priori alcuni elementi identificativi del dispositivo da localizzare, del numero di telefono e della relativa scheda SIM associata. Esistono poi delle situazioni in cui le celle si possono trovare a grandi distanze. Un altro inconveniente è che, essendo le celle disposte sullo stesso piano, è praticamente impossibile localizzare un dispositivo rispetto alla distanza dal suolo.
Un approccio differente alla localizzazione di un dispositivo radiomobile, costituito ad esempio da uno smartphone o altro dispositivo simile dotato di sistema interno GPS, è quello di acquisire le coordinate direttamente da esso. Ma per fare questo occorre prima di tutto che il dispositivo sia in grado di localizzare la sua posizione, attraverso il sistema interno GPS, escludendo quindi situazioni in cui esso si trovi all'interno di edifici, ed occorre inoltre che la lettura e la comunicazione delle sue coordinate sia 'forzata' attraverso una azione da hacker, e quindi attraverso una intrusione esterna non autorizzata utilizzando spyware, malware o virus informatici.

Tutti i suddetti inconvenienti sono superati dalla presente invenzione, che ha come obiettivo principale quello di realizzare un sistema diretto, per la localizzazione dei dispositivi radiomobili, che è basato su droni; tali droni sono in grado di stimare la loro distanza da un dispositivo radiomobile, andando a misurare la potenza d'accoppiamento del segnale trasmesso, e sono in grado di avvicinarsi e posizionarsi nello spazio in modo da permettere con un calcolo matematico di determinare la posizione del dispositivo nelle tre coordinate spaziali, anche in altezza o nel sottosuolo, con un margine di precisione molto elevato, e senza la necessitá di effettuare intrusioni informatiche non autorizzate nello stesso dispositivo.
Un altro obiettivo è quello di incrementare il margine di precisione della posizione spaziale rilevata del dispositivo radiomobile, incrementando il numero di droni impiegati, ed utilizzando dei metodi matematici e statistici per elaborare i dati e determinare quindi una posizione definitiva che sia più vicina a quella reale.
Un altro obiettivo ancora è che il sistema di droni della presente invenzione possa essere trasportato, dispiegato, pilotato ed utilizzato in modo semplice, rapido ed agevole, in modo tale da permetterne un impiego in tutte quelle situazioni critiche, in cui la rapiditá di localizzazione permetta di rendere più efficaci delle possibili azioni di ricerca di persone, intervento, soccorso, prevenzione e contrasto del crimine.

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Novitá per le invenzioni che hanno per oggetto applicazioni di Intelligenza Artificiale.






11 ottobre 2019 - l'Ufficio Brevetti Europeo (EPO) ha aggiornato le linee guida d'esame per le invenzioni che hanno per oggetto le applicazioni di Intelligenza Artificiale (AI).
Mentre in passato risultava particolarmente arduo ottenere un brevetto che avesse per oggetto delle reti neurali artificiali, un motore inferenziale, o una macchina intelligente, attualmente risulta più facile definire e dimostrare il carattere tecnico dell'invenzione, e quindi la presenza dei requisiti di brevettabilitá.
Questo aggiornamento delle linee guida permette di adattare il sistema brevettuale al progresso scientifico e tecnologico moderno, e di proteggere quindi anche le innovazioni più recenti con strumenti di tutela adeguati.


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Ottenuto brevetto: Dispositivo tensiometro perfezionato.





30 novembre 2018 - La presente invenzione riguarda un tensiometro, che è un dispositivo particolarmente adatto a misurare la tensione di ritenzione di un terreno, ovvero la forza con cui l'acqua è attratta e trattenuta nel terreno, o può misurare anche il cosiddetto fronte bagnato, ovvero la profonditá alla quale il terreno è saturo.

Il dispositivo in genere è costituito da un tubo con una punta porosa, che è riempito d'acqua e può essere inserito a varie profonditá. Nel caso in cui il terreno sia saturo, l'acqua rimarrá contenuta all'interno del dispositivo, ed esso fornirá la cosiddetta misura dello zero. Nel caso in cui invece il terreno sia non saturo, l'acqua inizierá a permeare verso il terreno, permettendo così allo strumento di misurare la differenza di pressione con il terreno.

Più esattamente, l’acqua del tensiometro si pone in equilibrio con l’acqua presente nel terreno creando una tensione. Via via che il terreno si asciuga, esso richiama l’acqua dal tensiometro attraverso la punta porosa; questa operazione fa sì che si crei una differenza di pressione all'interno del dispositivo.



La misurazione di questa differenza di pressione avviene attraverso un manometro o un trasduttore di pressione differenziale, che può fornire la lettura della grandezza rilevata direttamente su un visore, oppure può trasmetterla elettronicamente verso una centralina digitale.

Il tensiometro dunque è utilizzato per misurare la tensione di ritenzione del terreno, che esprime la forza con la quale l'acqua è trattenuta dal terreno stesso. Essa è la stessa forza che devono impiegare le radici delle piante per assorbire l'acqua, e la sua misurazione può essere utile per: evitare l’eccesso d’irrigazione e lo spreco d’acqua e fertilizzanti; valutare gli effetti della pioggia; determinare la profonditá di penetrazione dell’acqua nel terreno.

L'utilizzo del tensiometro in agricoltura costituisce una risorsa importante per il monitoraggio del terreno e per la definizione delle condizioni ideali di irrigazione, soprattutto per particolari tipi di coltivazioni che richiedono delle condizioni ben specifiche di umiditá e di assorbimento del terreno, come ad esempio nel caso di coltivazioni di frutti esotici come il kiwi.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto italiana presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), ed è stato ottenuto il brevetto 102016000054176 in data 26/11/2018.

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Estensimetro a fibra ottica per la misurazione delle deformazioni di un oggetto sottoposto ad una sollecitazione meccanica o termica.




18 settembre 2018 - L'invenzione appartiene al settore del monitoraggio strutturale, e riguarda un dispositivo detto estensimetro che comprende una fibra ottica di tipo comune.

All'interno della fibra è trasmesso un segnale luminoso, costituito preferibilmente da impulsi periodici operanti nello spettro del vicino infrarosso. Questo dispositivo è utilizzato per misurare la deformazione di oggetti e/o strutture, e la deformazione minima rilevata è tipicamente nell'ordine del micrometro su distanze di un metro.

L'invenzione, ha come obiettivo principale quello di proporre un estensimetro a fibra ottica, per la misurazione delle deformazioni di un oggetto sottoposto a sollecitazione meccanica o termica, in cui la deformazione rilevata sia mediata su un tratto lungo alcuni decimetri oppure alcuni metri, con grande differenza rispetto ai sistemi giá esistenti che valutano le deformazioni assolutamente locali.
Un altro obiettivo dell'invenzione è che, come elemento di misura, la fibra ottica inguainata sia deformabile e abbia come unico limite quello della possibile rottura fisica "a strappo", in modo tale che essa risulti facile da installare anche da personale non specializzato.
Un altro obiettivo ancora è che lo stesso dispositivo sia caratterizzato da una significativa velocitá di risposta; mentre i sensori a corda vibrante sono nell'ordine di alcuni cicli al secondo (Hz) la presente invenzione può raggiungere in teoria livelli di 30 milioni di cicli al secondo (MHz).
Un altro obiettivo ancora è che, utilizzando un metodo di misurazione della differenza di fase tra due segnali periodici trasmessi in fibra ottica, sia possibile tarare la strumentazione in modo tale da avere un segnale di riferimento (R) ed un segnale di misura (M) che siano inizialmente sfasati di determinati valori, che costituiscono dei punti di lavoro della strumentazione in cui è minimizzato l'effetto di distorsioni nei segnali e rumore.
Pertanto, l'invenzione si differenzia rispetto ai dispositivi noti per il fatto che: nessuno di essi permette una valutazione della deformazione su un tratto molto lungo; nessuno di essi utilizza una fibra ottica di tipo comune utilizzata in trasmissione dati; nessuno di essi utilizza un comune transceiver (per esempio small form-factor pluggable transceiver) per l'invio e/o la ricezione del segnale con la caratteristica forma d'onda utilizzata nella valutazione della deformazione, nessuno di essi è tarato per funzionare in un punto di lavoro in cui sia minimizzato l'effetto di distorsioni nei segnali.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto Europeo presso l'Ufficio Brevetti Europeo (EPO), alla quale è stato assegnato il numero EP 18425072 del 31/8/2018.


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Ottenuto brevetto italiano: Estensimetro a base lunga per le alte profonditá.



23 agosto 2018 - La presente invenzione riguarda un estensimetro a base lunga per il rilevamento di dislocazioni del terreno a grandi profonditá, causate dal fenomeno di subsidenza. Lo stesso estensimetro è in grado di monitorare la progressione nel tempo di tale fenomeno, e di trasmettere i dati rilevati, in tempo reale, verso un’opportuna centralina di controllo.






Il dispositivo presenta delle soluzioni tecniche di perfezionamento, rispetto alle soluzioni note, che gli permettono di operare con precisione anche in presenza di fenomeni di fluage, o di variazione di lunghezza dei materiali nel tempo, e anche in corrispondenza di cambiamenti delle condizioni di vincolo nel punto di ancoraggio in profonditá.

La subsidenza è un fenomeno che può essere causato da fenomeni naturali, come ad esempio terremoti e smottamenti nel sottosuolo, oppure da interventi umani come lo svuotamento di giacimenti di minerali ed idrocarburi e/o l’emungimento di acqua dalle falde acquifere profonde.

Un sistema di rilevamento prevede una serie di perforazioni, a profonditá che possono raggiungere anche i duemila metri, che comprendono delle rispettive verticali di misura. Ciascuna verticale di misura comprende a sua volta un punto di ancoraggio installato sul fondo della perforazione, o in un punto intermedio, e reso solidale al terreno circostante. Tale punto di ancoraggio è collegato ad un’asta d’acciaio che risale fino in superficie, essendo tale asta svincolata dal terreno circostante, perchè inserita all’interno di una tubazione di protezione, che si estende in lunghezza per l’intera perforazione.

In superficie è installato un sistema di misura dello spostamento tra l’asta interna, collegata al punto di ancoraggio profondo, e la superficie del terreno circostante. La grandezza rilevata rappresenta dunque una misura in un punto degli effetti del fenomeno di subsidenza e, ulteriori misurazioni eseguite in perforazioni analoghe, situate ad una certa distanza in orizzontale, permettono di ricostruire un profilo preciso dell’eventuale dislocazione del terreno in profonditá, con un margine di precisione estremamente elevato, nell'ordine dei millimetri.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto italiana presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), ed è stato ottenuto il brevetto numero 102016000016045 del 20/8/2018.


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Sistema chirurgico e relativo procedimento per il by-pass
fra segmenti vascolari non funzionalmente contigui.


22 agosto 2017 - L'invenzione riguarda essenzialmente un sistema chirurgico che comprende un catetere a palloncino con ago, dei fili guida ed uno stent vascolare opportunamente sagomato. Il sistema permette di realizzare, per via esclusivamente endovascolare, un by-pass fra segmenti vascolari che sono non funzionalmente contigui. In questo modo è possibile far superare al sangue un'ostruzione che si sia verificata a livello dei vasi sanguigni.




Com'è noto, il by-pass aorto-coronarico è da sempre considerato una soluzione per il trattamento di una malattia coronarica trivasale (ovvero con coinvolgimento di tutti e tre i rami coronarici) severa e moderata. Questo nonostante negli ultimi anni la tecnologia degli stent, ed in particolare degli stent medicati, abbia aumentato sensibilmente la sicurezza e l'efficacia di questi dispositivi nel trattamento della malattia aterosclerotica coronarica. A questo proposito, anche i più recenti studi clinici di confronto fra le due metodiche di rivascolarizzazione nei pazienti trivasali hanno evidenziato come il by-pass aorto-coronarico sia significativamente vantaggioso, sia in termini di riduzione della mortalitá, che di riduzione del rischio di infarto, giá a cinque anni di distanza dal trattamento, vantaggio che continua comunque ad aumentare con il passare del tempo.

E' ampiamente dimostrato che il vantaggio significativo della chirurgia tradizionale, rispetto alle metodiche endovascolari, derivi principalmente dall'utilizzo dell'arteria mammaria interna (IMA) come condotto di scelta per la rivascolarizzazione dell'arteria discendente anteriore (LAD). In effetti la IMA ha un ridotto rischio di occlusione e di aterosclerosi, rimanendo pervia nella maggior parte dei pazienti, anche a distanza di molti anni, rispetto ai graft venosi (SVG). Questo assicura quindi un buon flusso di sangue ossigenato nel territorio di distribuzione dell'arteria discendente anteriore (LAD) con discrete pressioni di perfusione, anche in presenza di malattia severa del vaso ricevente. E' di comune osservazione che per livelli simili, anche molto gravi, di burden aterosclerotico, i livelli di riserva coronarica siano notevolmente superiori se è presente un graft arterioso in mammaria interna.

Recentemente, uno studio mediante TAC coronarica dei rapporti anatomici fra strutture vascolari toraciche ha permesso di mettere in evidenza l'estrema vicinanza della mammaria interna (LIMA) con l'arteria discendente anteriore (DA). Esiste in effetti in tutti i pazienti studiati un punto del torace in cui le due arterie si incrociano essendo separate solo da alcuni millimetri di tessuto sieroso. Inoltre è ben nota, fin dall'inizio del secolo scorso, la presenza di by-pass naturali fra la IMA e le coronarie attraverso il ramo pericardiofrenico. La presenza di queste anastomosi è stata in effetti il razionale della legatura chirurgica della IMA prima dell'avvento del by-pass aorto-coronarico. Recentemente uno studio ha messo in evidenza che, nella maggior parte dei pazienti, è possibile reclutare collaterali funzionanti fra la IMA sinistra (LIMA) e la LAD e fra la IMA destra (RIMA) e la coronaria destra (Cdx).

La metodologia proposta, e supportata dalla presente invenzione, è quella della confezione di un by-pass fra la LIMA e la LAD e fra la RIMA e la Cdx con tecnica interamente endoscopica, sfruttando gli stretti rapporti anatomici e funzionali fra le due strutture vascolari. La stessa tecnica può essere adottata per la creazione di by-pass anche in altri segmenti vascolari.

Questa nuova tecnica endovascolare permette di poter rivascolarizzare con l’arteria mammaria interna anche soggetti ad oggi esclusi dall’intervento tradizionale, oltre che aprire nuove possibilitá alla chirurgia endovascolare. Questo riduce le complicanze post-operatorie e non richiede la sedazione profonda e l’intubazione oro-tracheale del paziente. Permette inoltre un recupero quasi immediato dall’intervento, senza necessitá di monitorare il paziente in una terapia intensiva post-operatoria.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di Brevetto Europeo alla quale è stato assegnato il numero EP 17425073.

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(segue)

 

 






 

 

Ufficio Brevetti Europeo



(domande Brevetto Europeo)

EPO: coordinate bancarie










World Intellectual Property Organization


(domande internazionali PCT)

WIPO: coordinate bancarie














 

 





 

 

 

 

 

 

 
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